Utilizzo del web via mobile: qualche numero

25 marzo 2009

Alcuni dei player

AdMob, agenzia che serve contenuti pubblicitari a circa 6000 siti mobile, ha rilasciato recentemente le statistiche aggregate di Febbraio 2009 (che si possono scaricare qui).

I dati non si riferiscono alle vendite, ma al consumo di advertising su terminale mobile all’interno del network dei publisher dell’azienda. Non è quindi una statistica “ufficiale” ma direi ragionevolmente rappresentativa dell’uso del web mobile (e cioè, quindi, solo di una parte degli usi “avanzati” che i nuovi smartphone consentono).

Non stupisce che l’Iphone sia il cavallo vincente: da solo copre infatti il 33% del mercato mondiale e il 50% del mercato USA.

Ma spulciando tra le cifre si trova qualche altro numero più sorprendente:

– l’apparire (in USA) di Android, che ottiene un 5% di mercato con il solo HTC Dream (in attesa del G2 …)

– la relativa piccolezza del mercato Europeo, che copre circa il 7% delle richieste mondiali a fronte del 45% degli USA e del 35% delle regioni asiatiche.

– il dicreto successo anche del Blackberry Storm, che  – dove è disponibile ovvero su Verizone in USA – è il device più usato per l’accesso al web. E tuttavia, la stragrande maggioranza degli accessi, uscendo da quelli veicolati da Verizon ma rimanendo in area RIM, sono fatti da terminali non touch screen. Curve e Pearl, infatti totalizzano oltre i 3/4 di tutti gli accessi fatti da Blackberry. Forse, e sottolino forse, si riesce ad avere un utilizzo del web accettabile anche senza touchscreen…

– la diminuzione delle quote di Symbian e Windows Mobile (-21% e -6% rispettivamente) era prevedibile dato il “botto” di Apple.  Ora, personalmente sono convinto che una delle ragioni del successi del “melafonino” sia la disponibilità di applicazioni (utili e anche … piuttosto inutili) tramite App Store. Non è un caso che tutti i grandi produttori abbiano realizzato o stiano realizzando soluzioni simili.

Per questo motivo trovo più negativo il dato sulla “età” dei terminali utilizzati. Esaminando le versioni degli OS, infatti, molti accessi sono da terminali con sistemi operativo poco o per nulla compatibili con i marketplace delle applicazioni che le aziende stanno realizzando. Nokia & C sono avvertiti …

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